Recensioni Libri

Recensioni libri: Lucifer over London. Guida alla città adottiva.

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Quando vado a Book Pride, mi riprometto sempre che, oltre ai miei editori del cuore (Fandango libri, la mia Bookabook, Edicola Ed, Black Coffee, Marcos y Marcos…), ne devo trovare uno nuovo da cui farmi stregare a pelle. Questa volta è toccato alla Humboldt Books. Leggendo il programma del festival ho scorto il titolo “Lucifer over London” e ci sono rimasta secca ancora prima di conoscere il libro. Libro, Londra… eccomi! Questa raccolta di racconti è stata scritta interamente da scrittori stranieri che vivono o hanno vissuto a Londra (abbiamo il curatore Vanni Bianconi che è svizzero, Viola di Grado italiana, Zinovy Zinik russo, Xiaolu Guo cinese…) e che quindi hanno la loro personale visione della città, quella cioè da immigrato (cosa che mi tocca, essendo io italiana che scriveva e viveva a Londra). I loro racconti (alcuni di fiction, come quello di Viola, altri invece splendidamente biografici come quello di Xiaolu) sviscerano la città di Londra, paradossalmente un non-luogo per eccellenza. Ogni quartiere ha una sua vita, una sua anima così distinta, che non ti trovi mai di fronte alla stessa città, ma a più città. Camden, Soho e Kensington sono completamente diverse, così come è “diversa” la gente che le abita. Gli immigrati, pur non riconoscendosi con gli inglesi, si riconoscono in Londra, che diventa una seconda pelle, una seconda lingua. Chi vive a Londra non è inglese, è londinese.

Leggere la raccolta durante il mio ultimo viaggio ha acuito certe mie sensazioni (confermate dalla mia coinquilina, americana, che mi ha detto che a New York a Natale si sentiva più “calma”). La città stessa ti porta ricercare, ad analizzare, a essere e non essere, a costruire e smontare un secondo dopo.

Non so se questa recensione (che non è manco una recensione, in effetti) è chiara, forse sto parlando troppo il londinese. Io intanto vi consiglio di leggerla, perché gli autori sono tutti eccezionali.

Maybe it’s because I’m a Londoneer, that I love London town…

 

PS: la spettacolare tazza di Daryl è uno dei miei nuovi acquisti londinesi, in un negozio nerd di Camden. Non potevo lasciarla lì!

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