RaccontAmi

Racconti da un titolo: Non è la fine del mondo.

“Non è la fine del mondo, signore.” “È al secondo bicchiere di gin, liscio. Tu che ne dici?” “Dico che se mi finisce il Barbeer’s la defenestro.” “Primo, ‘sto gin te l’ho trovato io e ho il diritto di sgargarozzarmelo…” “Sgargarozzarmelo?” “Ho paura, Giu’. Pal ci uccide oggi, me lo sento. Un matrimonio e tre… Continua a leggere Racconti da un titolo: Non è la fine del mondo.

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Racconti da un titolo: Seta.

  Non dimenticherò mai il giorno in cui i tuoi occhi si sono posati su di me. Erano lucidi, le pupille dilatate dalla brama. Ho iniziato a esistere in quel momento. Non è sempre così? Si esiste solo nel riflesso degli occhi altrui. Quando nessuno ci guarda, quando nessuno sa della nostra esistenza, non siamo… Continua a leggere Racconti da un titolo: Seta.

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Racconti da un titolo: Chilean Electric, pt 2 (conclusione)

“Allora, mijo, tieni bene gli occhi aperti. Tu hai un solo compito, assicurarti che la luce sia spenta, altrimenti faccio la fine della mariposa.” “Della falena, papà, sono le falene che si bruciano con la luce.” “Pure un figlio saputello mi doveva capitare! Pi, è spenta la luce?” “Certo!” “Hai ricontrollato?” “Due volte, come mi… Continua a leggere Racconti da un titolo: Chilean Electric, pt 2 (conclusione)

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Racconti da un titolo: Crash, J.G. Ballard

“Ci vado io. Ormai ho detto che ci vado io, ci vado io! Però, cazzo, a Natale voglio la targhetta di taxi da mettere sul tettuccio. Come non mi si può mai chiedere niente?! Ma se sono sempre in giro! Un’altra telefonata splendida mamma, grazie, di quelle che mi fanno svoltare la giornata!” Marta allontanò… Continua a leggere Racconti da un titolo: Crash, J.G. Ballard

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Racconto da un titolo: Castelli di rabbia, Alessandro Baricco.

  “Devi coordinarti, se muovi solo un remo continueremo a girare in tondo…” “Minchia, un attimo che ha parlato l’esperta!” “Se mi lasciassi provare…” “No, ormai sto facendo io e finisco io. Tu e le tue idee per “vivere la città”. C’è mezza Siviglia che ci sta prendendo per il culo ma va bene, va… Continua a leggere Racconto da un titolo: Castelli di rabbia, Alessandro Baricco.

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Racconti da un titolo: L’impiccione.

  "L'impiccione, me l'ha detto." "Che impiccio'?" "Quello che vive al primo piano, nonna. Sempre lui." "Ah." "Eh." "E che t'ha dett'?" L'odore dolciastro del legno delle ante, rigonfio per il sole, l'usura e l'umidità, si mescola con quello del sugo fresco, della bistecchina di brontosauro fritta e, ovvio, del caffè. Lo stiamo appunto bevendo… Continua a leggere Racconti da un titolo: L’impiccione.

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Racconti da un Titolo: Caffè Amaro.

Caffè amaro, come sempre, ma con un tassello di cioccolato fondente in fondo alla mia tazzina preferita, quella blu. Adoro il rumore di quando si spezza la tavoletta, perché è l'unico caso in cui non sembra una rottura, ma una creazione. Penso che sia lo stesso identico rumore che abbiamo fatto noi. Non a caso… Continua a leggere Racconti da un Titolo: Caffè Amaro.

Recensioni Libri

Recensioni Libri: Storie fantastiche di gente comune, Stefano Valente

Storie fantastiche di gente comune Storie fantastiche di gente comune è una raccolta di racconti di Stefano Valente. I tre racconti, di cui adesso vi andrò a parlare, hanno un filo comune: gli eroi. Quelli però di tutti i giorni e che non passano agli onori della cronaca perché la loro persona è, in fondo,… Continua a leggere Recensioni Libri: Storie fantastiche di gente comune, Stefano Valente

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Il Racconto del mercoledì: Posto per quattro, pt 1.

S.percorse la strada da Est. Da anni guidava una roulotte. Lei era sempre più miope, o astigmatica. Insomma, non ci vedeva niente e doveva stare attaccata al volante come i vecchi per azzeccare la strada. M.arrivò da Ovest. Portava un maggiolino. Lo aveva tutto dipinto di fiori. Andava un po’ a balzi, il povero maggiolino.… Continua a leggere Il Racconto del mercoledì: Posto per quattro, pt 1.

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Il Racconto del mercoledì: Elvis (PT3, finale)

Certo. Certo che era dannatamente vero. Un’armatura costruita negli ultimi tre anni. Dopo essere stata ferita troppo, lasciata dall’uomo che credevo sarebbe stato con me per sempre. Avevo giurato a me stessa che mai più nessuno si sarebbe avvicinato tanto, che donare il mio cuore era non solo un atto stupido e suicida, ma debole. Avevo… Continua a leggere Il Racconto del mercoledì: Elvis (PT3, finale)