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Recensioni Libri: Caffè amaro, Simonetta Agnello Hornby.

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LA STORIA INTESSUTA IN UNA VITA… 

 

“I legami familiari erano potenti, tra i siciliani, nella solidarietà come nelle sciarre.” 

 

Maria Marra è una giovanissima siciliana. Di famiglia buona ma non ricca, visto il papà socialista, viene notata da Pietro Sala, unico figlio maschio dei Sala, ricchi possidenti di miniere di zolfo. 

Pietro conquista Maria con i suoi modi gentili, la insegna al piacere, la riveste di attenzioni, nonostante i debiti di gioco e le numerose amanti. 

Maria diventa amministratrice dei beni di famiglia, si scontra con le cognate invidiose delle attenzioni non solo del fratello ma anche del padre Vito, che le affida sempre maggiori responsabilità. E intanto di fronte a lei si dipana la Storia: le conquiste in Africa, la Prima Guerra mondiale che affama la Sicilia, e la Seconda, che sventra Palermo… 

Mentre Maria, negli anni, coltiva con lo stesso amore con cui cura la famiglia e i poveri la passione con Giosuè, con cui è cresciuta, anche quando lui è costretto a nascondersi in quanto ebreo, perseguitato dal regime che ha aiutato a nascere… 

 

Amo Simonetta Agnello Hornby. Con lei sento l’affinità di due siciliane di nascita e londinesi di adozione, ma in questo romanzo si è superata. Merito di Maria, la sua protagonista, fatta di dolcezza, fermezza, solidarietà e passione. Una donna che ama la sua famiglia, che non viene meno ai suoi doveri, che riesce a imporsi senza urlare.  

La cosa che però mi ha colpita di più è la Sicilia in sé. La ricchezza barocca, i poveri, la bellezza. La famiglia, soprattutto.  

Tanti piccoli stralci mi hanno riportata ferocemente alla mia infanzia.  

I regali il giorno dei Morti, che poi si portavano a scuola per giocare con gli amici, gli anelletti al forno, quelli di mia madre sono impareggiabili (ma è così per tutte le mamme). L’acqua con l’alloro, cura di tutti i mali.  

Adesso non la beviamo più… 

Oggi mi sono preparata la pasta con il concentrato di pomodoro e la nostra uvetta, per sentire la Sicilia un po’ più vicina. 

Non mi manca quasi mai, la mia terra d’origine, ma quando lo fa è un richiamo primordiale, profondo, che non si può ignorare. 

Questo romanzo per me è, semplicemente, la mia terra. 

2 pensieri riguardo “Recensioni Libri: Caffè amaro, Simonetta Agnello Hornby.

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