altro

Vita da scrittore: i progetti abbandonati.

IMG_0721

Provo a rimettermi in carreggiata, anche se non mi vedo messa benissimo, e quindi recupero un articolo per la rubrica Vita da Scrittori che volevo scrivere da tempo.

Oggi vorrei parlare con voi scrittori, ma accetto sempre volentieri anche i commenti dei lettori, dei progetti abbandonati.

Vorrei chiedervi se vi è mai capitato (sono sicurissima di sì), ma soprattutto cosa fate con quel progetto. Lo tenete? Lo accantonate per sempre sicuri che abbia fatto il suo tempo? Lo cancellate in modo fisico dal vostro pc? Lo trasformate? Ne trafugate pezzi o personaggi?

Ognuno di noi reagisce in modo diverso rispetto a un suo scritto che non è nato in modo “definitivo” attraverso la pubblicazione da qualche parte.

Il mio progetto più grande abbandonato è quello che vedete in foto. Si tratta di un romanzo intero, finito, editato almeno tre volte. Insomma, pronto per la pubblicazione. Ci credevo molto, così tanto da mandarlo a un agente. Il riscontro però è stato negativo, e tutti i punti deboli evidenziati erano reali. Mi ha fatto soffrire, all’inizio, ma quello che mi stavano dicendo era tutto vero, e io lo dovevo ammettere a me stessa. A Londra, in teoria, avrei dovuto lavorare a quello ma è nato Look left, e la mia mente creativa era talmente innamorata di quella storia che non ce n’era per nessun’altra, senza contare le analogie che sarebbero state impossibili da gestire in due romanzi (la fotografia, per esempio…).

Però che farne? La storia c’è, ma soprattutto ci sono i personaggi… Credo che prima o poi, forse, potrei tornare a lavorarci, trasformando del tutto il romanzo, magari in una sorta di raccolta di racconti, di istantanee. Non so.

Questi altri progetti accantonati:

  • Mostri al cancello: una storia horror sugli zombie, di cui fa parte il mio racconto “Bucato”. Questo prima o poi tornerà, temo. Quando, boooooo.
  • Nottebuia: un romanzo in stile Il favoloso mondo di Amelie. Molto bislacco, colorato, intergenerazionale. Ho ben sette capitoli pronti, ma la spinta per continuare si è perduta chi sa dove.
  • Abisso: un racconto fantastico sulle sirene. Anche qui, ho già i primi capitoli ma come per il precedente non ho più l’ispirazione.
  • Di questo non vi dico il titolo, ma è un progetto ambientato in Giappone, sempre sul fantastico. Bellissimo, ma dovrei fare tonnellate di studi. Primi capitoli ovviamente già scritti.

Praticamente potrei pubblicare un romanzo di soli incipit, se solo poi non mi tornassero indietro tutte le copie da lettori incazzati!

Adesso sono curiosa di sentire le vostre storie, voi che fate con i vostri progetti accantonati?

PS: Il Daruma è un piccolo oggetto votivo giapponese a cui non vengono disegnati gli occhi. Chi ha un progetto da realizzare ne disegna uno, mentre pensa intensamente a quell’obiettivo, e solo una volta realizzato può disegnare l’altro. Il mio è tipo Polifemo, a causa del romanzo abbandonato. Chi sa che prima o poi riceva il suo secondo occhio…

7 pensieri riguardo “Vita da scrittore: i progetti abbandonati.

  1. Ne ho accantonati due per poi lavorare seriamente al terzo…..credo sia un meccanismo di difesa, come se ci si aspettasse il no dell’editore…un peccato non portare a termine ma forse…..il lavoro o i lavori in causa non sono ancora del tutto maturi. Io aspetto semplicemente il momento anche perché scrivere implica una predisposizione umorale perfetta, o simil perfetta. È una passione che non va mai trasformata in dovere…è lì che si inceppa il meccanismo. La penso un po’ così…..👍❤

    1. La penso come te, però all’epoca per me questo lavoro era pronto, e infatti l’ho inviato a vari concorsi, senza mai buon esito. Non so, amo molto i personaggi, ma come mi è stato detto di recente i personaggi non fanno la storia. Ci penserò seriamente su come recuperare questo lavoro, in fondo è un anno di lavoro già concluso…

  2. Da lettore: quest’anno ho letto, per il gruppo di lettura, Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino che praticamente ogni capitolo è un incipit di un libro. Impegnativo ma interessante come idea

    1. Ma chi si crede di essere questo Calvino, mai sentito, per rubarmi l’idea?! Battute idiotissime a parte, parliamo però di Calvino, un maestro. Io sono una quaraquaqua, quindi temo che dovrò inventarmi qualcosa di più canonico…

    1. Anche il subentro di nuove storie influisce sempre parecchio in quello che succede ai vecchi testi. Io sarei curiosissima di un tuo thriller pulp!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...