RaccontAmi

Racconti da un titolo: Meridiano di sangue.

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Attenta a quel che desideri, recita un vecchio adagio. 

Bisogna ponderarli, i desideri, è vero, perché quando poi si avverano sono cazzi. 

Come adesso. 

Dalla finestra non vedo passare nessuno, in strada, mentre mi chiedo se ci avranno sentiti. 

Eco della lite mi affollano le orecchie. 

Fitte di dolore salgono pulsanti dal costato.  

Guardo la pozza bruna che si allarga ai miei piedi. 

Hai proprio un sacco di sangue, tu. 

Inspiro, espiro. 

Lenta mi scanso da te, che grazie a dio hai smesso di urlare. 

Mentirei dicendo che adesso mi sento meglio. 

Non sento nulla, a essere sincera, se non il riverbero di quello che è successo. 

Ora che il silenzio si è impossessato della casa, non so che farci. 

Penso a tutte le volte in cui ho sperato che tu morissi. 

Quando urlavi e urlavi e urlavi e urlavamo. 

Raccolgo da terra il coltello, lo porterò con me, mentre una nuova fitta mi costringe ad abbassarmi. 

Sollevo la maglietta, un livido gialloverde è esploso come un fuoco d’artificio sulla pelle candida. 

Temporeggio girando in tondo per il salotto, non so che altro fare, dove potrei andare, chi chiamare. 

Un’idea ce l’ho. 

Voglio solo vedere se ho il fegato di portarla fino in fondo. 

Zitta non me lo dici più, eh? 

 

#raccontidauntitololkl

PS: vi ricordo che tutti i pezzi con questo # sono scritti da me e NON fanno parte del romanzo (anche se qui è difficile sbagliarsi, scribacchina contro fuoriclasse si vede al volo).

 

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