Recensioni Libri

Recensioni libri: A room of One’s Own, Virginia Woolf

 

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MA PERCHÈ IO UNA STANZA TUTTA PER ME NON CE L’HO MAI AVUTA?   

“Una donna deve avere denaro e una stanza tutta per sé se vuole scrivere.” 

Questo credo che sia il primissimo libro di Virginia Woolf che ho comprato. Mi trovavo al Persephone Bookshop di Londra, una delle librerie più belle della mia amata città. Non avevo mai letto nulla di Santa Virginia e dunque ho comprato il suo libro più famoso, che ho iniziato a leggere il giorno della festa della donna. 

Si tratta di un saggio in cui Virginia, partendo dallo spunto di un discorso che deve scrivere, quello delle donne e della letteratura, inizia ad analizzare la situazione delle scrittrici, per allargare il suo pensiero a macchia d’olio alla condizione femminile e alla scrittura in generale. 

Il tema della scrittura femminile viene analizzato in tutta la sua complessità. Perché una stanza tutta per sé? Rispondo così: “Mamma, amore, dove sono i miei compiti? Cosa mangiamo questa sera? Ma hai sentito…”. Ecco perché occorre una stanza, un luogo in cui chiudersi dentro non lasciare entrare nessuno. È una cosa che non ho, non ho mai avuto se non da piccolissima, e infatti scrivo tendenzialmente quando sono da sola, perché Andrea è un uomo intelligente ma è inevitabile che mi chiami, che voglia chiacchierare, mentre mi vede seduta allo scrittoio. E non oso immaginare quando ci sarà un marmocchio di mezzo… 

Ed ecco il perché del denaro. Perché a una donna serve pure del denaro se vuole scrivere? La risposta è tanto semplice quanto complessa. Autolegittimarsi. Scrive perché può farlo, perché non ha bisogno di chiedere il permesso. Questo è un caposaldo della mia vita, e ho intenzione di restarci ancorata con le unghie.  

Avrei ancora un’infinità di cose da dirvi (l’analisi sulla presunta sorella di Shakespare, altrettanto dotata nella scrittura ma a cui è stata negata perché donna, la preclusione di certi generi alle scrittrici, il fatto che i generi vengono considerati “importanti” su base maschile –la guerra è importante, la moda è frivola…) però finirei per scrivere un saggio sul saggio, quindi non posso che dirvi di leggerlo. Lo consiglio in inglese, assolutamente affrontabile (è il pensiero che è complesso). 

Per le donne, un MUST. 

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