RaccontAmi

Racconti da un titolo: Baciami ancora, forestiero.

 

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Il tamburellare ritmico del suo cuore, seguito da una sensazione piacevole di calore diffusa sulle guance, era diventato ormai una sorta di colonna sonora tribale.

I gesti lenti, precisi e sicuri di lui erano ipnotici. Il profumo agrumato del lime, unito a quello speziato del coriandolo, dava alla cucina un’aria esotica. Eva si sentiva al mare, in una terra lontana.

Ector le afferrò i fianchi e la fece scivolare di qualche centimetro sul tavolo penisola, che nascondeva dei cassetti da cui lui aveva estratto vari aggeggi. Per ultimo un cilindro, che aveva usato per pulire l’ananas, che lui chiamava piña. Sarebbe bastato solo quel suono, quelle quattro lettere di poca importanza, a farla impazzire. E invece ci sono momenti in cui i dettagli diventano i protagonisti della storia, come adesso l’odore zuccherino, aspro, del frutto. Lui, prima di tuffarlo in pentola con il peperoncino -sarebbe diventato una marmellata- ne rubò un pezzetto alla preparazione per sé, e un altro lo tese a lei. Eva non poté che aprire la bocca per farsi imboccare. Il pizzicore del succo le arrivò fino alle guance, mentre ancora assaporava il profumo delle dita di Ector, diventate piccanti, salate, dolci…

In un’altra padella che sapeva di latte, per la dose di burro, l’uomo lasciò scivolare la carne. Il profumo che si sprigionò, di pollo e manzo a contatto con la superficie rovente, serrò lo stomaco a Eva.

Fino a quel momento, nonostante la scelta chiara fatta razionalmente a se stessa, qualche spazio recondito della sua testa aveva riservato un barlume di speranza, minuscolo certo, ma presente, a Mark. A quell’amore impossibile e rifiutato.

Avvolta in una nube vaporosa e aromatica, che già le si era attaccata ai capelli ma poco importava, mentre guardava le spalle di lui e le sue braccia tese armeggiare armoniche, capì che no, non c’era nient’altro che voleva vedere. Nessun altro con cui voleva mangiare o posto dove essere.

“Ector?” lo chiamò.

“Sì?” rispose lui, dandole ancora le spalle.

“Dammi un bacio.”

 

PS: questo racconto NON fa parte del romanzo! Tutti gli estratti con l’# raccontidauntitololkl sono pezzi miei o di altri scrittori ispirati liberamente ai titoli degli altri romanzi.

 

PSS: questi sono i protagonisti del mio racconto Conversazione su ciò che non sarà mai. é lunghino, composto da sette puntate. Nel caso ve lo foste perso, trovate il primo capitolo qui.

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