Esercizi scrittura creativa

Laboratorio di scrittura creativa: La discussione con pretesto.

Ed eccoci a una nuova puntata del laboratorio di scrittura creativa che ho intrapreso da qualche settimana e che, devo dire, vi sta interessando (adesso che lo dico non se lo cagherà nessuno, come da copione). Per rimpolpare sempre più la rubrica, ho iniziato una peregrinazione web che mi ha portata su questo fantastico sito: https://thejohnfox.com/. E il blog del sig. John Fox (le volpi mi guidano sempre!), uno scrittore americano che fa anche l’editor. Vorrei ringraziarlo anche qui ma ho trovato solo il link al suo utente personale, e non so quanto gradirebbe il tag. Quindi, vi rimando al suo sito per un sacco di spunti carini!

Tra i vari argomenti trattati, ci manca ancora il dialogo. Sembra la cosa più immediata, giacché tutti noi tutti i giorni parliamo, e invece, proprio perché si tratta di una “finzione”, essendo tradotta dalla mente allo scritto, rischia di diventare assurdo. Dobbiamo tenere a mente due cose: 1) il dialogo deve “imitare” il parlato. Della serie, un bambino deve parlare da bambino (non avete idea di quanti ninos ho letto che parlano come Alberto Angela. Ceeeeerto) 2) non deve comunque commettere gli errori del parlato, a meno che la sgrammaticatura non sia voluta (un esempio di facile comprensione è Hagrid, di Harry Potter. Le sue battute sono scritte con voluti errori di grammatica).

Detto questo, mettiamoci all’opera, che non c’è niente di meglio di fare per impratichirsi.

Questo esercizio, tra quelli proposti da John, è molto interessante perché anche psicologico:

-Richiamate alla mente un posto pubblico tratto da uno dei vostri ultimi viaggi. Lì, immaginateci due persone che litigano, anche facendosi sentire. Alla fine del dialogo, deve essere chiaro che la lite è solo un pretesto nato da motivazioni più profonde.

Bellino, no?

Io inizio a mettermici e vediamo se ne cavo qualcosa per domani, e sarei contentissima di sapere che ne pensate voi!

 

4 pensieri riguardo “Laboratorio di scrittura creativa: La discussione con pretesto.

    1. vabbè, ma come si fa a non capire quando è voluto e studiato??? A me è capitato invece di leggere alcuni dialoghi come modi di dire o costruzioni della frase prese proprio dal parlato/dialettale senza che fosse di proposito, e non è bellissimo…

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