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Recensioni libri: La casa degli spiriti, Isabelle Allende.

Ci sono autori con cui continuo ad avere paura ad approcciarmi. Amati universalmente e osannati, e se poi io non ci trovassi quella magia che ci trova tutto il mondo?

Non so perché la mia conoscenza con Isabelle Allende si sia tanto procrastinata nel tempo. Sta di fatto che, nel mio proposito di recuperare le grandi voci femminili della letteratura, non potevo non passare anche da lei. Se poi mettiamo che ha abitato in Cile vent’anni, fino al golpe (e non vi devo tediare ulteriormente con il mio amore per questo paese che già sapete), il suo nome è salito in wishlist.

La casa degli spiriti è il romanzo con cui ho aperto l’anno, e non potevo cadere più innamorata di così. Si tratta di una saga familiare che segue tre generazioni (Clara, Blanca e Alba), dalla vita rurale a quella cittadina, fino a guidarci, in cinquant’anni di narrazione, al golpe politico che travolge tutto, la famiglia Trueba inclusa.

Il realismo magico è un tratto fondamentale di questo romanzo. Fa parte del suo tessuto, come potrebbe essere un filo d’oro in una coperta: si vede e non si vede, eppure la rende speciale. Il cane Barrabas, per iniziare, gli spiriti con cui parla Clara, le premonizioni che Esteban si rifiuta di ascoltare, pentendosene solo in futuro.

Ho conosciuto anche il meccanismo di anticipare gli eventi, che di primo acchito mi ha straniata, ma che in realtà è una sorta di premonizione pure quello, quindi in linea con il romanzo.

Le nostre tre protagoniste sono diversissime eppure accumunate dal bagliore del loro nome. Clara, veggente che vive a metà tra il mondo reale e quello paranormale, sottraendosi alla vita e ai figli, tornando però nel momento del bisogno; Blanca, afflitta da un amore impossibile (ovviamente la mia ship preferita del romanzo!), ma sempre salda nel presente; Alba, figlia coraggiosa del suo tempo, tanto generosa da amare e provare compassione per tutte le persone della sua vita, anche per quelle per cui è impensabile.

Un romanzo da cui non ci si può staccare, e sono immensamente contenta di aver, finalmente, fatto conoscenza con questa grande scrittrice.

 

5 pensieri riguardo “Recensioni libri: La casa degli spiriti, Isabelle Allende.

  1. Io forse ho iniziato con titoli non adatti, ma odio profondamente la scrittura dell’Allende. Ho letto La città delle bestie e Il regno del drago d’oro. Mi sono annoiata a morte con entrambi

    1. Cavoli che peccato! Capisco cosa intendi però, il meccanismo di auto-spoiler, che credo si presente in tutto il suo stile, può fare da deterrente al proseguire con la narrazione. A me però questo libro mi ha incantata, stavo incatenata alle pagine. Può essere l’ambientazione, il realismo magico o la saga familiare, ma mi sono presa bene bene bene.

      1. In effetti si questo titolo in particolare ho sentito parlare molto bene. Magari prima o poi le darò una seconda possibilità leggendo proprio questo 😉

    1. Non ti convinsero le mie parole ad alto tasso persuasivo?
      Comunque, su questo titolo posso garantire io per lei, davvero bello. Certo, ti deve da piacè il realismo magico e le saghe familiari, altrimenti non ce la puoi fare…

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