Recensioni Libri

Recensioni Libri: Innamorarsi. Istruzioni per l’uso.

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Un insta-friend qualche tempo fa ha paragonato la mia scrittura a quella di Cecelia Ahern. Io non avevo mai letto nulla di suo (avevo solo guardato PS I love you con Jennifer Garner e quel figo di Gerald Butler, che è tratto da un suo romanzo) e quindi non potevo assolutamente non fiondarmi nella lettura di un suo libro. Tra la vastissima scelta, ho puntato su questo romanzo.

La trama parte in modo un po’ strano. Christine, trentatreenne che ha un ufficio di collocamento che però è più uno studio di psicologia, visti i casi umani, si imbatte per ben due volte in un evento che sembra impossibile da ritrovare così a breve distanza: un uomo che tenta il suicidio. Non riesce a fermare Simon, che si spara finendo in coma, e dunque appena vede Adam, che vuole buttarsi giù da un ponte di Dublino, si àncora a lui fisicamente pur di farlo desistere. Da quel momento, stringe un patto con il ragazzo: proverà a ridargli la gioia di vivere in quindici giorni, prima del suo trentacinquesimo compleanno. E se ciò non avverrà, lui metterà fine alla sua vita.

Parte così una specie di sfida, in cui Christine si affida ai suoi adorati manuali. Una sfida che però la porta a innamorarsi dell’uomo che sta provando a salvare, nonostante uno degli obiettivi di Adam è riconquistare Maria, la sua bellissima ex fidanzata.

 

Il romanzo, nonostante sia una storia d’amore, si spinge nell’affrontare temi molto importanti e sensibili come quello del suicidio, che non è mica uno scherzo da trattare. E nonostante questo, lo fa in modo molto dolce e ironico, rispettoso, facendoci entrare in punta di piedi nella vita di Adam, e poi in quella della stessa protagonista, che si tiene celata dietro a tutti i suoi libri. La scrittura è molto piacevole, fluida, e nonostante l’input per la narrazione sia quasi assurdo, non lo è lo svolgimento, che resta credibile e non ha mai fatto sbuffare la sottoscritta scuotendo la testa ed esclamando “Se, vabbè, certo!”

Si iscrive quindi in quei romanzi rosa che mi piace leggere perché non stucchevole, con gli elementi di genere che non diventano clichè. E poi devo dire che il messaggio, quello di fare il bene di una persona, praticamente estranea, solo perché è la cosa giusta da fare, mi sembra un concetto perfetto da ribadire durante questo periodo dell’anno.

 

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