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Recensioni Libri: Teresa Raquin, Emile Zola.

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Tra le tante cose che condivido con mio padre (la facilità a perderci anche in paesini di quattro case, la facilità a mandare a fare in c***, la facilità nel fare pasticci) la più importante è la facilità di innamoramento verso i libri, le parole, la lettura in sé.

Lo considero a ragion veduta la mia biblioteca personale, soprattutto per quanto riguarda i classici. Accade quindi che io gli chiedo I Malavoglia e Madame Bovary, e lui nella stessa pila ci infila Teresa Raquin, “perché so che ti piace”.

Sarà che me lo sono portata in vacanza a Siviglia, e dunque il mio ricordo di lettura è reso ancora più piacevole dal contesto, sarà che aveva quell’odore dolce dei libri vecchi che da assuefazione, ma mi è piaciuto molto.

La storia, di cui Teresa Raquin è appunto la protagonista, sembra la storia di un tradimento e di come lei istighi l’altro a far fuori il marito (tanto non è uno spoiler, si capisce proprio al volo che si va a parare lì). In realtà è un racconto dettagliato sull’insoddisfazione personale, sul sacrificio del ciò che è giusto in virtù di piaceri frivoli, di sensi di colpa ma solo per la tranquillità persa.

Zola scava a fondo nell’animo dei protagonisti per portarci però alla luce la parte più bieca, triste, vuota e animalesca. Una descrizione dei sentimenti che infastidisce perché vera, che fa storcere il naso perché, in altre misure certamente, mica siamo tutti assassini, ma gli stessi pensieri li abbiamo anche noi, come quello di apatia di Teresa che in ambito lavorativo ho condiviso tante, troppe volte.

Credo che sia questa la forza dei classici. Di dirci oggi cose vere come duecento, trecento, mille anni fa. Perché gireremo pure in Bmw con l’ultimo Samsung appiccicato alla mano, ma in fin dei conti siamo sempre quell’ammasso di emozioni insensate che siamo sempre stati (mamma che bella frase, mi faccio i complimenti da sola).

Insomma, da leggere.

 

7 pensieri riguardo “Recensioni Libri: Teresa Raquin, Emile Zola.

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