Recensioni Libri

Recensioni Libri: Ciò che non siamo, Sabrina Campolongo

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Ho conosciuto gli amici di Pagina Uno Edizioni QUI, durante una bella serata di presentazioni. Prima di andare, ovviamente, non potevo non scegliere un paio di titoli delle loro collane da portarmi a casa e la mia scelta è ricaduta subito sul libro di Sabrina, che in Pagina Uno, oltre a essere autrice, è insegnante e editor.

  • Trama

Il suo libro, ciò che non siamo, è una raccolta di racconti focalizzati sulle storie di una famiglia. Una famiglia comune, come le nostre. Andrea e Milena, i genitori, Vittorio, il figlio e Liuba, una bambina ucraina che raggiunge la famiglia durante le feste tramite il sistema di accoglienza dei bambini di Chernobyl.

La storia, partendo da un racconto in prima persona di Vittorio, passa poi nelle mani degli altri personaggi e della nostra narratrice, che si muove fluida e ci accompagna facilmente a vent’anni di distanza.

  • Recensione

Le raccolte di racconti hanno sempre un limite. Anche se girano attorno a un tema, qualche racconto ti sfugge sempre e finisci per ricordare solo quelli che ti colpiscono di più. Invece, con la narrazione di Sabrina, tutto questo non avviene, forse grazie all’espediente del concentrarsi su una sola famiglia. Infatti il salto di persona (si inizia con la prima per poi passare alla terza, ma tutta ha magistralmente un senso…) non destabilizza per nulla, e ci sembra sempre di avere una grande familiarità con tutti i personaggi, proprio come se anche noi fossimo parte di questo piccolo ma grande nucleo familiare.

Lo stile narrativo, diretto e allo stesso tempo complesso, ben costruito, mi ha trascinata nel racconto fin dalle prime righe, creando un libro da cui è stato difficile staccarsi.

Ho amato particolarmente i due genitori, in cui mi sono facilmente ritrovata. Le loro fragilità, i loro sbagli, le loro paure, sono così comuni da creare subito un legame con il lettore, a cui sembra davvero di sentire la storia dei vicini di casa.

  • Cosa mi ha lasciato

La chiusura del romanzo mi ha lasciata proprio con un senso di sicurezza, di compiuto, che amo particolarmente trovare nei romanzi. Mi ha lasciato anche un paio di idee per la mia produzione personale, e direi che per uno scrittore questo è il massimo che si può chiedere a un libro.

  • Link d’acquisto

Vi rimando al LINK dell’editore. Ricordatevi, per gli editori piccoli, di prediligere sempre l’acquisto tramite le loro piattaforme, tagliando gli intermediari.

 

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