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Blog Tour Somnium: gli indiani d’America nell’immaginario comune e in Somnium.

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Buongiorno a tutti!

Oggi sono felicissima di partecipare al Blog Tour del romanzo d’esordio di una giovane scrittrice di talento, Feliscia Silva (il romanzo è scritto a quattro mani con Gloria Credali, la sua migliore amica. Quindi le scrittrici di talento sono ben due!).

Ho conosciuto Fel virtualmente mentre mi trovavo a Londra e tra le tante cose che abbiamo in comune (l’amore per Harry Potter e per i libri tanto per cominciare) si è aggiunta anche la scrittura.

Sono davvero contenta oggi di approfondire con voi uno degli aspetti fondamentali del suo romanzo Somnium.

La trama in breve: Doli, una giovane donna di origini Ute (una tribù nativa americana), scopre di essere un Blazon, un essere a metà tra l’umano e l’animale. Ogni Blazon incarna, appunto, lo spirito di un animale, e quello di Doli è l’aquila. I Blazon sono i custodi della Natura e vivono e si addestrano su Somnium, un mondo parallelo dove la Natura regna incontrastata. Ma ben presto gli equilibri della Terra Umana e di Somnium saranno messi a repentaglio, e ognuno sarà chiamato a fare la propria parte.

 

Per la mia partecipazione al suo Blog tour io ho scelto di approfondire un aspetto a me caro, cioè quello degli Indiani d’America. Non potrò mai dimenticare infatti l’incontro con i Navajo, ormai tre anni fa, nella Monument Valley e quanto rispetto e soggezione mi hanno suscitato i nativi (anche se erano vestiti in normalissime t-shirt e guidavano le jeep).

Nell’immaginario comune, i Nativi ci sono da sempre, grazie (o a causa) al mito del Far West e di tutta la questione dei cowboy.

Siamo stati bombardati da sempre con questa visione selvaggia di un popolo a tratti pacifico, a tratti estremamente bellicoso. I loro capi e le loro gesta sono diventati di conoscenza comune, (Toro Seduto, Geronimo, Cavallo pazzo, fanno parte della cultura di tutti), mantenendo un unico tratto forte e significativo uguale per ogni tribù: l’amore e l’attaccamento per la loro terra, il rispetto verso la Natura.

 

Per farvi avere una visione più completa del loro immaginario vi lascio alcuni spunti, sia cinematografici che letterari (per terminare, udite udite, con un fumetto)

  • Balla coi lupi.

Impossibile non iniziare con Balla coi lupi. La storia è quella di John Dunbar, tenente dell’esercito unionista americano che, spedito in un avamposto remoto in Nebraska, verrà a contatto con i Sioux. Grazie alla loro conoscenza e all’amore per Alzata con Pugno, capirà bene che la tribù di selvaggio ha ben poco.

  • Hell on Wheels

Restiamo sugli schermi ma passiamo a quello piccolo. Hell on Wheels è una serie tv statunitense, dove la questione dei nativi si intrinseca con le vicende della costruzione della Nothern Pacific, la ferrovia per collegare una costa all’altra degli Stati Uniti. Una delle scene che mi ha più colpito, significativa e forse ispirata a fatti realmente accaduti (non ho verificato, sono sincera) è quella dedicata alla scommessa tra il capo cantiere (il mio caro Bohannon) e il capo tribù. Per non farsi espropriare i terreni in favore della ferrovia, i due faranno una gara. Il capo indiano a cavallo, Bohannon sul treno. Chi prima taglia il traguardo di poche miglia, vince. Il treno, ovviamente, recupera a supera il cavallo, ricordandoci che l’uomo, purtroppo, da quel momento storico in avanti, avrà la meglio sulla Natura.

 

  • Scalped

Eccoci al fumetto che vi avevo promesso. Scalped narra delle vicende degli Oglala Lakota nella riserva di Prairie Rose Indian Reservation (il nome è inventato), offrendo una visione assolutamente drammatica della vita in Riserva.

La vita per gli indiani d’America non è mai stata semplice e in alcune zone la situazione è diventata molto difficile. Con le sovvenzioni statali, l’alcolismo e la droga hanno avuto la meglio sulla popolazione, innescando poi una spirale di violenza da cui è difficile uscire.

Ovviamente, la situazione dei nativi varia di Riserva in Riserva (qualche anno fa, la tribù Seminole si è dimostrata così ricca da comprarsi la catena Hard Rock Cafè… fate voi), ma in alcune la povertà e il degrado hanno la meglio, e non era giusto non parlarne.

 

  • Come si pone Somnium

In questa situazione, dove un po’ la pillola ci è stata indorata, un po’ il mito ci ha tappato gli occhi, Somnium si pone giusto nel mezzo. Doli è nata e cresciuta in una Riserva, dove le cose vanno comunque bene. La vita è modesta, certo, ma autentica. Nonostante ciò, Doli sceglie di andarsene, mettendo in luce la voglia di integrazione e comunque l’enorme difficoltà, tuttora, nel superare i pregiudizi che comporta essere un indiano d’America.

Infatti, la ragazza vive la sua vita adulta a lavorare il triplo degli altri per dimostrare di valere la metà, mentre comunque, nonostante i suoi sforzi, capi e colleghi la trattano ancora con diffidenza.

Credo che le ragazze si siano documentate moltissimo prima di cimentarsi con l’argomento, perché il quadro che ne danno risulta non solo ben costruito ai fini della storia, ma anche estremamente credibile. Infatti, la parte riservata alla famiglia di Doli, senza raccontarvi nulla, è una delle mie preferite.

 

Se anche voi avete subito, almeno una volta, il fascino Pellerossa, allora non potrete non innamorarvi di Somnium, come è successo a me!

Infine, vi lascio il link per l’acquisto. Ricordatevi che un tempo anche gli scrittori famosi non erano nessuno e che anche solo una copia per un emergente fa la differenza (oltre a ripagare di tutta ‘sta immensa fatica che non potete immaginarvi…)

 

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5 risposte a "Blog Tour Somnium: gli indiani d’America nell’immaginario comune e in Somnium."

  1. Anche a me è piaciuta molto la parte sulla famiglia di Doli. Forse è stata la meno movimentata, ma sicuramente molto interessante! Non ne sapevo molto a riguardo prima e mi ha fatto piacere scoprire tutte queste curiosità sui nativi 🙂

    1. Sì infatti! Io che ne sapevo qualcosina, avendo anche visitato la Monument Valley che è praticamente proprietà dei Navajo, l’ho trovata davvero accurata. Le ragazze hanno fatto un lavorone, e infatti il risultato si vede!

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