GioveMemories

GioveMemories: Snappy.

GioveMemories

Dovete sapere che i miei genitori, per tutta la mia infanzia, si sono tenacemente rifiutati di comprarci un animale domestico.

Non che avessero tutti i torti. Con tre figli piccoli la nostra casa era già abbastanza uno zoo, senza l’aggiunta di un quarto elemento di disturbo.

Però, come ogni bambina, io volevo un animale! Volevo qualcuno su cui riversare il mio amore, da accudire (io che ho il senso materno di una suola di scarpe, tra l’altro…). Ebbene, qui entra in gioco la mia adorata Snappy.

Per chi fosse della zona bergamasca, dovete sapere che in quasi tutti i paesini, d’estate, l’oratorio organizza il CRE (centro ricreativo estivo, appunto). Una sorta di colonia, ma solo pomeridiana, per far sì che i ragazzini allo stato brado senza la scuola abbiano qualcosa da fare per dare un po’ di fiato ai genitori (ma io questo l’ho capito solo da adulta).

A me piaceva tantissimo andarci, avevi un mese extra da passare con i tuoi amici, e il venerdì si mangiavano le patatine fritte.

Tutte le settimane si organizzava una gita. Non mi ricordo dove ci trovavamo, ma non eravamo nel solito parco acquatico. L’ambiente era più agreste.

Lì incontrai Snappy. Era tutta sola, sul prato, abbandonata. Io, piccola ragazzina desiderosa di avere un animaletto, non potevo non accoglierla e portarla a casa con me!

Tagliai il brick del mio succo di frutta e la feci salire.

Una volta a casa, utilizzai una vecchia scatola per costruirle la sua casa, con tante belle foglie sul fondo.

Ah, già. Credo di non avervi detto che Snappy era una lumaca.

La portavo in giardino, dove poteva razzolare per un po’, poi tornavamo a casa. Sì, eravamo molto unite.

Un brutto giorno, purtroppo, mentre mia madre puliva il balcone, appoggiò Snappy con la sua casa sul parapetto. Lì divento preda facile di un terribile piccione, che calò in picchiata come un falco, per portarsi via il mio amato primo animale domestico.

O, almeno, questa è storia che mi ha raccontato mia mamma sulla scomparsa di Snappy.

Sono normale? No. Avevate dubbi in merito? Non credo.

 

3 pensieri riguardo “GioveMemories: Snappy.

  1. Io da piccola andavo dai nonni che avevano le galline. Un’estate mi ero tanto affezionata al gallo, si chiamava jonny. Ci giocavo, lo andavo a trovare , ci parlavo … mi hanno detto che un giorno jonny è scappato 🙄.

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