Il Libro che...

Il libro che: mi ha fatto scrivere poesie. Io sono Febbraio, di Shane Jones.

Il libro che_Misery

  • When

Credo si tratti di circa due anni fa, più o meno in questo periodo. Di questo ne sono abbastanza sicura perché, mentre andavo in ufficio, iniziavo a notare il colore delle foglie degli alberi. Hanno un verde brillante, diverso dal solito. Semplicemente: nuovo. E tutto questo c’entra con il libro.

Alla ricerca di continuo perfezionamento, uno scrittore o wannabe come la sottoscritta non può e non deve assolutamente esimersi dal leggere una caterva di libri (e quando gli scrittori capiranno che gli altri scrittori non sono rivali ma risorse allora avremo fatto un bel bingo). Quindi, ero nella mia libreria di fiducia per acquistare qualche libro. Acquisto spesso on-line, devo ammetterlo, ma ogni tanto è bello andare da qualcuno che condivide con te le tue stesse manie. Quella libreria è la mia preferita. Gestita da due ragazzi poco più grandi di me e dal loro cane Loki, perennemente alla porta di guardia (Loki è piccolissimo di taglia ma grande in coraggio, anche se dorme sempre!). Con l’amico libraio abbiamo parlato di Gaiman (ovviamente) e di tante altre belle letture, finché tra mille consigli non piglia questo libricino.

“Ecco, anche questo ti potrebbe interessare.”

Il libro è Io sono Febbraio di Shane Jones. Essendo nata a febbraio, non potevo non sentirmi già parte di quel libro. Dunque, con qualche altro testo, il piccolino quel giorno è venuto a casa con me.

  • What

Ho iniziato a leggerlo subito dopo, incuriosita dalla trama. Una cittadina dove l’inverno, impersonato appunto da Febbraio, ha deciso di non andarsene più, attanagliando tutti. Mi sono spesso sentita così (l’anno scorso, dall’alto della mia gioia di vivere, mi cantavo in loop la canzone degli White Lies Don’t want to feel it all che dice “Winter is taking ages”), con l’inverno che non finisce mai, e quel libro diceva esattamente quello. Un inverno che si porta via tutto e tutti. Ma, come sempre, la Primavera arriva. Forse tardi, ma arriva.

E con la Primavera e il finale lieto di quella favola, io ho iniziato a scarabocchiare qualche poesia. Non credo di esserci moltissimo portata, a dire il vero (qui sul blog ne ho pubblicata qualcuna), però in quel periodo ne ho scritte molte. Forse mi sentivo più incline a fissare solo delle sensazioni sulla carta, invece che impegnare il mio cervello e la mia creatività nella stesura di qualcosa di impegnativo come racconti o romanzi. Certo è che il libro di Jones mi ha dato una spintarella nel processo, e di questo non posso che ringraziarlo.

Domani, in via eccezionale, pubblicherò una delle poesie incriminate!

Così mi direte se è meglio che lasci perdere o se è quanto meno accettabile!

2 pensieri riguardo “Il libro che: mi ha fatto scrivere poesie. Io sono Febbraio, di Shane Jones.

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