Il Libro che...

Il libro che: mi ha fatto pensare quanto sia importante saper far ridere. Il paradiso degli orchi.

Il mio amore per Daniel Pennac credo ormai sia ben noto, ribadito in tutte le salse e in ogni modo possibile. Penso però di non aver mai parlato di un aspetto importante di quello che mi lasciano le sue letture, cioè l’umorismo.

  • When…

Il Libro che...

Non mi ricordo se vi ho già raccontato il mio primo incontro con questo autore. Ero al mare con i miei genitori, tre anni fa, durante una gita in Liguria. Che poi chiamarlo mare per una banda di siciliani è un’esagerazione, ma noi ci proviamo (e almeno mangiamo sempre una focaccia buonissima, quindi perdoniamo un mare non proprio a immagine e somiglianza del nostro). Avevo scorto uno dei suoi titoli in libreria e prima di tutto ho dovuto fare i conti con una saga lunghissima. Mica lo sapevo, all’inizio, che Il paradiso degli orchi è solo il primo capitolo della favolosa seria dei Malaussene. Ero stata attirata dalla quarta (perché la copertina Universale Feltrinelli devo dire che non gli fa moltissimo merito), che diceva che Benjamin (che io mi immagino come un figo pazzesco) di lavoro fa “il capro espiatorio“. Solo la peculiarità dell’affermazione mi piaceva.

  • What…

Così eccomi sulla mia sdraio, i miei forse con i piedi ammmollo, io a prendere il sole e a iniziare la conoscenza con quest’uomo incredibile. Mi immergo nella lettura a bomba, come al solito. Le prime pagine sono serie, quasi angoscianti. Finché, meravigliosamente, come la battuta finale di uno scherzo, non si scopre che è tutta una burla, rivelando non solo l’animo del protagonista, ma quello di Daniel stesso.

Non sono una di quelle che non riesce a scrivere una battuta che faccia ridere che sia una (mi ricordo ancora che soddisfazione quando, durante uno spettacolo teatrale per cui avevo aiutato a stendere la sceneggiatura tutto il pubblico è scoppiato a ridere a una battuta scritta da me). E credo che Pennac in tal senso sia un grande maestro. Perché se sei capace di far ridere il lettore, ogni tanto, vuol dire che lo stai alleggerendo di un peso, stai entrando più in contatto con la sua vera essenza. Verissimo infatti che a far piangere siamo bravi tutti. Un po’ come nella vita, dove siamo circondati da persone che ci rovesciano addosso la loro negatività, mentre le migliori sono quelle che ti fanno ridere fino alle lacrime mentre ti raccontano dei fatti tristissimi.

Forse è anche per questo che amo un po’ di più (è brutto da dire, lo so!) il mio bambino inglese (parlo del libro, eh. Non prendetemi per una madre snaturata!) di prossimo parto, perché ci sono un paio di battute ben assestate che mi fanno ridere ancora solo a pensarci. E già solo questo mi basta.

 

 

6 pensieri riguardo “Il libro che: mi ha fatto pensare quanto sia importante saper far ridere. Il paradiso degli orchi.

    1. Anche tu su Acciobooks??? Io ci cerco un sacco di liberi e ho già concluso tre fantastici affari! Sì Pennac è uno di quelli a cui non si può resistere!

      1. A quanto pare è anche uno di quelli che non si riesce a trovare! Finora solo esiti negativi. Secondo me, segretamente, non se ne vogliono separare!!

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