altro · Daily Tales

L’albero di mimosa.

Nel nostro paese c’era un parco. Per me, bimba di cinque o sei anni, era un parco immenso. Era segnato da tante siepi, passaggi impervi che portavano a panchine isolate, a giochi sgangherati. Ti ci potevi nascondere, in quel parco, e giocare a scappare dai tuoi fratelli o dai tuoi compagni. In fondo al parco, dove le siepi si interrompevano infine, c’era un piccolo edificio con l’insegna in ferro battuto. Un edicola? Un qualche bigliettaio? Non ne ho idea, non me lo ricordo più. La mia immaginazione lo ha reso un posto magico, che vendeva caramelle, un antro nascosto pronto a dispensare meraviglie a chi era così ardito da cercarle.

Accanto al caramellaio, un albero di mimosa. Vediamo sempre i mazzetti gialli avvolti in sacchetti di plastica con nastrini melensi. Non pensiamo mai all’albero, al fatto che sia alto, maestoso, con i rami folti.

A molti il profumo delle mimose non piace, è talmente forte da causare il mal di testa. Io lo adoro. Perché mi ricorda quando correvo in quel parco, ancora a casa mia. Quando tutto era grande e immenso e spettacolare.

Mi ricorda che quando ci andavamo a giocare e sentivi quel profumo pungente, era quasi primavera.

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2 risposte a "L’albero di mimosa."

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