Crazy London Adventure

Day 62 of 62. Casa dolce casa.

Mi sveglio intorno alle due, mezz’ora dopo aver preso sonno. Controllo il telefono e realizzo che giorno è. Siamo al diciassette dicembre, il giorno sessantadue di sessantadue. Sembrava così lunga, all’inizio, quel giorno al fiume. Invece, eccoci qui. Mi assale la tristezza, sto per salutare quella che è diventata la mia nuova casa. Il pensiero, però, che tra qualche ora potrò riabbracciare il mio Amore, mi fa riaddormentare con il sorriso sulle labbra.

Ri-sveglia, caffè e preparativi. Infine, saluto la casa e Charlotte. Entrambe ci emozioniamo, ma ridiamo quando piangiamo come delle vere Queen. Fotografia e poi via, verso la metro.

Grazie al cielo mamma e Angelica sono con me, altrimenti sarebbe stato un cinema con il bagaglio!

Riusciamo a prendere lo Stansted Express (lasciamo perdere il momento in cui mi cade in testa la mia valigia, nonostante il tentativo di salvarmi di un ragazzo spagnolo. Quindi se divento stupida, è per quello) e io temo che siamo già in ritardissimo.

Mando il duo a passare i controlli mentre io mollo la valigia, che, per un miracolo, passa senza sovra-prezzo.

Controlli passati e ci fiondiamo al Duty. Acchiappo del te per Andrea, qualche cibaria starbucksiana e poi gate. Peccato che una volta lì, ci dicano che sono in ritardo. Ma grandissime testoline di vitello, non potevi dirmelo nella parte principale così mangiavamo con calma?

Nulla, chiacchiero con una ragazza un po’ logorroica che a diciannove anni ha già rinunciato a tanti sogni (???), infine si sale. Resto in paranoia finché non vedo spuntare anche la testolina di Angelica.

Una volta tranquilla, i miei rubinetti si aprono. Questi due mesi sono stati la mia Room on ones’ own. Lo spazio dove riprendere me stessa. Ogni angolo di Londra che per me ha significato qualcosa è finito nel mio romanzo. Metto in cuffia gli Shinedown, la mia colonna sonora londinese, infine mi tranquillizzo e mi addormento.

Quando mi sveglio, sotto di me ci sono le nostre montagne. Siamo a casa!

Attesa ai controlli, dove però il ragazzo della sicurezza fa a mia mamma i complimenti per me e Angelica, poi volo in bagno per il barbatrucco. Ho indosso i leggings e il felpone bianco, la treccia è scombinata. Via tutto: calze velate e vestito rosso attillato, capelli pettinati e trucco rifatto. Andrea mi dovrà pur rivedere in condizioni ottimali, no? Mentre mi controllo, una signora mi dice: “Sei bona, sei bona” così le spiego che sono quasi due mesi che non vedo il mio amore.

Finalmente esco e mi appiccico tipo colla al mio Andreino, tanto che mia mamma e mia sorella iniziano a prenderci in giro.

Evviva, qui guidano dalla parte giusta!

Portiamo mamma e sorella a casa, così finalmente rivedo il mio papà!

Beviamo il caffè e loro mi danno due regalini di ben tornata, due decorazioni per l’albero con le volpi. That’s amore! 

Poi casa. Mi sembra assurdo salire i gradini fino al nostro appartamento, e altro regalo, Andrea mi ha comprato lo zerbino di Harry Potter!

Io però non sto più nella pelle, e non appena entriamo mi fiondo sui miei gatti, terrorizzati. Dean, quello che acchiappo, resta fermo finto morto mentre prova a ricordarsi ma questa chi è.

Giro per casa e l’odore della nostra camera da letto mi commuove. Sì, sono a casa davvero!

Cena con il bello e poi torniamo, che lui domani lavora.

Dean si accoccola tra di noi, dimostrandomi che si ricorda che sono la sua mammina.

Ebbene, abbiamo finito. Siamo all’ultimo capitolo di questa avventura. Ne ho scritti tantissimi, di capitoli, in questi sessantadue giorni.

Volevo ringraziare chi ha avuto la pazienza di leggersi tutti e sessanta gli episodi, chi mi è stato vicino ridendo con me delle mie disavventure. Spero di avervi fatto conoscere dei posti nuovi della città più bella del mondo, che già mi manca.

Londra mi ha lasciato tantissimo. Mi ha ridato la forza che avevo perso per strada durante l’ultimo anno, mi ha dato tantissime ispirazioni. Mi ha dato, soprattutto, un nuovo romanzo.

Però adesso sono di nuovo a casa. E sono felice.

Day 62, gone.

20171205_193105
Fly to someone

 

 

 

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