Crazy London Adventure

Day 55 of 62. Fucking Snow!

Oggi metto la sveglia presto! Devo essere bella fresca e pimpante e finire un sacco di cose prima che arrivino, finalmente, la mia mammina e mia sorella!

Come sempre, come primissima cosa, alzo la tapparella e scopro di ritrovarmi in Winter Wonderland! Nevica! E la neve ha già ammantato tutto! Il mio oooooo di stupore viene presto sostituito da un o-o. Speriamo che questo non causi nessun ritardo al volo.

Mi attacco al portatile e purtroppo mia sorella mi conferma che il loro volo porta un ritardo di un’ora a causa della neve. Inizia un’interminabile attesa. Un’ora passa, ancora non si sono imbarcate. Ritardo di un’altra ora. Inizio veramente a scocciarmi, mentre qui la neve non accenna a diminuire. Anche la seconda ora passa, nuovo posticipo, finché, all’una, il volo non viene definitivamente cancellato. Immaginatevi il giramento di johnsons come li chiama Charlotte di tutti quanti. Il mondo intero si riversa in biglietteria e dall’App di Ryan air non è possibile fare nulla, visto che il volo lì risulta partito! Dopo un’altra ora, in cui mia sorella non è nemmeno lontanamente vicina alle casse e già si parla di voli del giorno dopo, cerco un altro biglietto. I voli del mattino vanno esauriti mentre faccio la prenotazione. Avrei voglia di buttare tutto all’aria e tornarmene io a casa, ma grazie alla perseveranza nel tranquillizzarmi del mio grillo parlante Andrea riesco infine a prendere un volo per il pomeriggio di domani e far andare mia mamma e mia sorella finalmente a casa.

Io, che ho detto giusto due parole a Charlotte e lei è stata così carina da capire che non era aria, mi incontro comunque con il tipo della loro casa per prendere le chiavi e avercele domani. Poi esco. Non ho mangiato nulla ma se resto ferma la mestizia avrà il sopravvento.

Mi dirigo in uno dei posti che funge da calmante per me, nonché il fiume. Passo il Millennium e scorgo uno Starbucks. Mi dico che prendo solo qualcosa per rifocillarmi e poi andare fino al London Eye. Invece, anche causa la depressione, mi metto a scrivere.

Per guadagnare punti karma, rincorro una ragazza a cui era caduto un guanto e il ragazzo accanto a me mi dice che è stato proprio un gesto carino. Spero che l’universo se lo segni!

Con mia sorella intanto decidiamo che con la neve abbiamo litigato. Per sempre. Sia io che lei siamo sempre state sue fan, l’abbiamo difesa contro tutti. Sai che c’è? Vaffanculo! Non ci piaci più e ti odiamo!

Finisco di scrivere che sono le sette, e dopo essere stata quasi abbordata da un fotografo (che liquido dicendogli che sono al telefono con mia madre, su di dosso che non sono in vena), torno a casina.

Lì, cena super sostanziosa perché ho una fame da lupo e mal di testa. Appena Charlotte si libera le chiedo scusa per oggi e lei risponde che non c’è nessun problema, e che anzi capisce benissimo (lei è americana, per lei è assurdo che un volo si fermi per due fiocchetti di neve).

Finisco il libro e poi letto, questa giornata mi ha stravolta.

Day 55, fucking gone.

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fucking snow!

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