Crazy London Adventure

Day 21 of 62. The Railway natural Reserve.

Il sole che mi sveglia mi invita senz’altro, anche oggi, a usufruire un po’ meno della metro e un po’ di più delle mie gambe.

Dopo solita colazione e compiti decido di uscire. La mia idea malsana (sì lo so che come idea di pranzo fa davvero pena!) è quella di fermarmi da Amazing Chips a Wood Green. Praticamente, un coso che fa solo patatine fritte. Peccato che le suddette patatine, per quanto buone, mi si siederanno sullo stomaco fino a sera, e non le ho nemmeno finite.

Comunque, mi guardo ancora di più intorno. Ci sono un sacco di posti interessanti nella mia zona, come per esempio l’albergo The Salisbury, che sembra molto antico, e un locale strambo che ha tra gli arredi una giraffa.

Sorpassato un capannello di vecchi greci, entro finalmente nella Railway Natural Reserve. Praticamente, questo luogo erano i campi posseduti dalla ferrovia (che scorre immediatamente di fianco) e che negli anni 80 sono stati trasformati in questa piccola riserva naturale. Sembra davvero di infilarsi in un bosco, eppure siamo a un passo dalla strada principale! Per molto tempo, sono sola a scattare fotografie agli scoiattoli antipatici che continuavano a scappare.

Finito il mio piccolo giro in tranquillità, entro in metro con direzione Barbican. Il mio piano iniziale era quello di andare appunto nel cafè del Cinema al Barbican, ma la mia meta cambia quando leggo Smithfield market. Un mercato che non conosco, mi dico! Ebbene, c’è un motivo se non lo si conosce: è un mercato esclusivamente della carne. Passando attraverso la grande hall (sebbene sia bellissima, tutta in ferro colorato viola e verde, con un grande orologio che troneggia sulla volta) che collega le due aree del mercato, l’odore di carne è pregnante e fastidioso perfino per una carnivora come me.

Con un po’ di mestizia nel mio cuore, trovo posto da Ask for Janine, di cui avevo letto le recensioni. Lì, tavolino per me, presa di corrente, un bel te verde e una cameriera premurosa e ciaone. Due ore a scrivere.

Esco verso le sette con una fame da lupo. Prima, però, visto che tutte le strade portano a King’s Cross, vado a piedi fino alla stazione per esplorare i negozi a Saint Pancras e collezionare altre idee natalizie. A casa trovo Charlotte in fase preparativi pre-partenza, ma che ha concluso poco e niente visto che non ha la testa.

Io intanto mi preparo un po’ di carne con i funghi, poi telefonate di rito e infine, come ovvio, inizio una nuova serie TV, L’altra Grace, tratta da un altro romanzo di Margaret Atwood. Considerando che The Handmaids Tale mi ha letteralmente conquistata, vado abbastanza sul sicuro. Difatti, temo che finirò la prima stagione in brevissimo.

Day 21, accomplished.

 

 

 

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