altro · Crazy London Adventure

Day 7 of 62. Nottingham.

Ovviamente, la magia delle notti di sonno non poteva durare. Infatti, i vicini di camera di camera di Andrea hanno ben deciso di mettere fine alla loro relazione e alla loro vita questa notte, perché iniziano ad urlare alle 19 e non smettono almeno fino alle 2. Le sirene, che passano ogni quattro secondi, mi fanno sentire la mancanza della tranquillità della casa di Charlotte, che tra parentesi non mi ha ancora risposto. Comunque, dopo una notte in bianco, siamo pronti per Nottingham. Prendiamo il treno da Sant Pancras, che ho l’occasione ammirare anche al suo interno. Prendiamo te, caffè e muffin in una caffetteria prima di accomodarci sul treno. Io, che di treni quest’anno ne ho presi un po’, li critico in paragone al Freccia Rossa. Mi addormento tre secondi dopo la partenza e mi sveglio che siamo già quasi arrivati. Alla stazione ci attende Bibi, un’amica di Andrea conosciuta in Croce Rossa che vive a Nottingham dove lavora come infermiera. La nostra bella guida ci consiglia la visita alle cave. Praticamente, Nottingham ha un sistema di cave centenarie che corre sotto tutta la città. Alcune erano private, altre pubbliche, e con le funzioni più disparate: ghiacciaia, dispensa, pelleria. Ma anche toilette pubblica o bisca clandestina. In tempi più recenti, bunker anti bomba. Insomma, un mondo sotterraneo che la guida ci illustra in modo simpatico. Consigliatissimo per chiunque passi di lì. Perla del giorno, nelle cave Andrea viene palpeggiato da una signora. Questa infatti gli mette una mano sulla gamba credendo fosse il marito e scoppia a ridere quando si accorge che il ginocchio che sta tocchinando è più giovane. Il marito la ammonisce bonariamente e così anche per oggi abbiamo fatto il buffoni. Appena usciti pranzi amo da Zaap, il ristorante thailandese più famoso di Nottingham (e autorizzato da Bibi che è mezza thailandese ). Mangiamo benissimo in questo spaccato di Asia (dentro un tuc tuc! ) poi proseguiamo la nostra giornata al parco di Nottingham, dove purtroppo i cervi che di solito ci bazzicano sono rintanati nell’erba alta. Infine… andiamo da Pincher and Piano, un bellissimo pub…. dentro una chiesa sconsacrata! Non si può davvero capire che figata assurda! Salutiamo Bibi con la promessa che la raggiungeremo in giro per il mondo e torniamo in stazione.
Una volta a Londra, io e Andrea ci separiamo. Che bello rivedere la mia comoda e silenziosa casetta! Chiacchero con Charlotte, che è rimasta a casa due giorni, poi letto.
Day 7, Well Done.

2 pensieri riguardo “Day 7 of 62. Nottingham.

    1. L’unico a non ridere è stato proprio Andrea che è linguisticamente timido. La guida ha anche detto “non è quello che intendevo con fate nuovi amici!”

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