Esercizi di scrittura creativa_2. Pioggia.

La pioggia disegnava una sinfonia accanto a me.

 

Come una moderna D’Annunzio, in un bosco. Le ombre della sera si allungavano languide, il cielo s’imbruniva, vinto dalla notte. Non avevo paura, il che è strano. Ho sempre avuto paura del buio, popolato da me da mostri che non potevo vedere.

Stavo in ascolto. Ogni foglia, ogni ramo, uno strumento. I miei sensi acuiti. Quando lei mi passò accanto, sentì subito il suo profumo. Uno dei più dolci che conoscessi. Pane appena sfornato. Mi ricordo bene, quell’inverno, quando con mia cugina passavamo le ore accanto al panificio chiuso, ma al lavoro. Lei parlava con le sue amiche, io la silenziosa cuginetta che si portava appresso. Eppure mi sentivo grande.

Seguì la ragazza che sapeva di pane sfornato. Arrivai alla casa nel bosco, che aveva la luce accesa.

Sembrava tanto, tanto, accogliente.

 

 

Dedicato a quel genio pazzo di D’Annunzio e a Shane Jones e il suo Io sono Febbraio. Perché sono Febbraio anche io.

 

PS: se siete come me autori sempre in cerca di esercizi di scrittura creativa per scrivere anche a “comando” e senza ispirazione prendete pure la mia prima frase, il mio incipit.

Usatelo come punto di partenza e fateci il vostro racconto.

Condividete con me il risultato, se vi va!

 

 

 

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