Dalla parte dei perdenti.

Nei talent show, c’è sempre il tipo che in quel contesto “non c’azzecca una mazza”.
Mettiamo il caso, crede di cantare come Freddie Mercury, è convinto che la musica sia la sua strada, e invece è stonato come una campana.
Cosa succede se uno crede con tutto sé stesso di essere bravo a fare una cosa, che quello sia il suo destino, ma il mondo non glielo concede?
Mi viene sempre il groppo in gola quando a uno di questi personaggi viene detto di “no”.
Perché subito dopo è lui stesso a dirsi di no, a riconoscersi come perdente.
E come posso io non stare dalla parte dei perdenti, dato che sono una di loro?

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4 thoughts on “Dalla parte dei perdenti.

    1. Anche questa è una bella questione… Le giurie, i giudici, i giudicanti… Quelli del “mestiere”. In teoria però, sempre in teoria. Anche se la cosa più importante, credo, è se perdente ti ci senti. Perché se sei tu stesso che la pensi in questo modo, è dura. A me oggi va così, dopo un’altra insoddisfazione, speriamo di svegliarci in modo diverso domani! PS: grazie del commento 🙂

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