Tante domande, nessuna risposta.

Oggi mi sento di scrivere un post alla Carrie Bradshow. Non perchè io voglia scrivere di sesso, vestiti firmati o New York… Magari un’altra volta.
Lei nei suoi articoli si pone sempre un sacco di domande, senza magari dare una vera risposta.
E io in questo momento ho un casino di domande….

E’ possibile disintossicarsi dalla propria vita attuale per iniziare quella che si desidera? Ma c’è davvero un modo per farlo?
E se uno non cambia niente e arriva ad un punto in cui è troppo tardi?
E’ giusto pensare che ogni tanto l’unico modo per essere felici è esserlo per gli altri?
O al contrario pensare che essere felici è pensare solo a sè stessi?
Si riesce a smettere di essere quello che la nostra famiglia ha plasmato di noi da piccoli?
O in fondo saremo per sempre dei bambini spavantati?

Boh…di risposte che ce sono a milioni, legate ad altrettande domande.
Ma io per adesso sono ancora in cerca della soluzione….

“scared that I couldn’t find
all the answers honey…”

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2 thoughts on “Tante domande, nessuna risposta.

  1. Devo dire che ho riletto queste domande almeno un paio di volte, anche tre. Una in particolare è quella che mi ha colpito perché mi riguarda, soprattutto in questo periodo: “E’ giusto pensare che ogni tanto l’unico modo per essere felici è esserlo per gli altri? O al contrario pensare che essere felici è pensare solo a se stessi?”. In realtà sono due domande ma si potrebbero fondere. Dicevo che mi riguardano perché ho letto Mancarsi di De Silva, perché mi ha ricordato una frase scritta nell’inverno 2009/2010 (a volte ho come la sensazione di mancare a me stessa), mi ero appena trasferita a Roma e la mia vita era un po’ incasinata (tipico!) e io mi sentivo un po’ così. Ero felice e non felice. Felice della scelta fatta (Roma, città, vita nuova) ma anche sola e in quella solitudine a volte non mi ritrovavo. E mi mancavo.
    E poi il presente. Il tuo post è molto bello però mi ha mandato in crisi 🙂
    ma ogni tanto fa bene sbattere il muso su certe cose, o no?

    1. E’ strano che ogni tanto gli spunti per riflettere ci arrivino proprio dall’esterno…
      infatti la domanda di cui parlavi tu me l’ha fatta venire in mente una mia amica, lei è una di quelle persone (rarissime) che riescono ad essere felici per gli altri anche mentre sono tristi… Io non sempre ci sono riuscita, ma lei ha una forza straordinaria. Essere egoisti e pensare solo a sè stessi direi che comporta molti meno sforzi…

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