Passeggiata per Bergamo.

Ieri pomeriggio sono andata al corso, a Bergamo.
Per evitare l’ansia di trovare parcheggio in centro ho lasciato la macchina in Malpensata. Da lì, mp3 e cuffiette, a piedi fino in via Venti. Come ai vecchi tempi.
Ho passato cinque anni della mia vita, la mia adolescenza, ad andare tutti i giorni in quella città.
Ogni passo è un ricordo.
Arriviamo alla stazione, mi vedo ancora che corro, con lo zaino sulle spalle, per prendere in tempo il dannatissimo pulman.
Poco più in là, la fermata dell’Atb, dove ogni mattina ci ritrovavamo con i compagni. A parlare di Mai dire Goal e dei programmi per la giornata.
Poco più indietro il posto dove la mia incendiaria, chiaramente senza ombrello in un giorno di pioggia, mi ha detto:”Sei stata mandata dalla divina Provvidenza!” rifiugiandosi sotto al mio.
Procedo. Passo il bar delle colazioni di quando non c’era la prima ora di lezione, dove io prendevo sempre caffè macchiato e treccia al cioccolato.
Poco più avanti, alla mia sinistra, la stradina che porta all’Irish Pub. Il locale dove mi è stata comprata una rosa rossa, forse l’unica.
Arrivo ai Propilei e mi vedo che pranzo con un’amica con cui non ho rapporti da anni, e subito dietro la panchina dove sono stata cortesemente scaricata.
Devo svoltare a sinistra, ma se volessi continuare sul viale dei ricordi dovrei sicuramente andare dritto.
Fino a porta Sant’Agostino. Città Alta.
Vederla mi mette moltissima nostalgia.
Era un pò la mia casa. I miei compagni, i miei studi, le mie abitudini.
Colazione alla Marianna, prendere la pizza ai Tre soldi, lo yogurt in Piazza vecchia, passegiare fino in Colle aperto.
I volti delle persone che mi accompagnavano in quelle avventure, e che non frequento più.
E quelli che non vedo l’ora di vedere Venerdì sera.

Quindi, alla fine dei conti, nonostante tutto, credo che amerò per sempre questa città.
Eh già, una siciliana che ama Bergamo.

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3 thoughts on “Passeggiata per Bergamo.

  1. Mi ha ricordato quello che provo per Mantova (città dove ho trascorso cinque anni di liceo), treno, autobus, colazione, pizza, il solito bar, la solita gente, alcuni rimasti amici, altri che invece non ho più visto.
    Che bei ricordi mi hai regalato con questo post!

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