E’ morto ufficialmente il mio N70

Sono molto sentimentale con gli oggetti, lo ammetto. Ho pianto quando ho perso il mio porta fortuna, studiavo sempre con il solito righello… ed ero affezionatissima al mio N70. L’ho comprato nel 2008. Dall’estate scorsa non aveva più il tasto di accensione-si accendeva solo inserendo una limetta- e da Aprile era partita anche la retroilluminazione. Praticamente dovevo farmi luce per vedere lo schermo. Ma io lo adoravo! L’avevo comprato essenzialmente per utilizzarlo come modem. E’ stato il mio primo, traballante, accesso al mondo del web. La mia prima visualizzazione in explorer, msn, l’iscrizione a Facebook! Non importa se ogni due per tre passavo pomeriggi interi con l’assistenza perchè non si collegava, lui ci provava ad essere utile, ne sono certa!
E poi, chiaramente, per me lui era tutti i messaggi che ci avevo salvato. Quattro anni di messaggi. I primi messaggini con il mio ragazzo, dove lui era molto più “brillante” e audace. I messaggi con i compagni di classe sulla gita appena finita. I messaggi di amicizie ormai praticamente defunte.
Il mio caro cellulare li ha conservati tutti, con amore, anche quando mi cadeva per terra o io stessa lo lanciavo da qualche parte.
Lo tenevo sotto al cuscino quando aspettavo dei messaggi speciali, sbirciavo l’angolino della letterina in attesa. Lui aspettava, come me, senza abbandonarmi.
Mi ha portato un sacco di auguri.
Auguri per il mio compleanno. Dai 19 ai 22. Auguri di Natale, auguri di buon anno, augruri per la maturità, auguri per la patente, auguri per il lavoro, auguri per la convivenza.
Praticamente ha conservato per me il mio passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. Nel nuovo cellulare non troverò più i messaggi per i compiti di greco.
Credevo di avere abbandonato quell’età, sentimentalmente parlando, già da un pò. Evidentemente non era così. Portare sempre con me un pezzo di memoria di quella vita non me l’ha mai fatta abbandonare veramente. Ecco cos’era tutto questo affetto! Adesso non avrò più il telefono che mi ha accompagnata nelle prime feste in baita, nelle prime serate fuori fino a tardi.
Il mio nuovo cellulare, da quasi donna adulta, non avrà un pezzettino della mia adolescenza.
Prima di farlo morire del tutto gli ho chiesto un ultimo favore. Riaccendersi solo una volta, per permettermi di trascrivere un ultimo messaggio.
Risale al 16/12/2011. Avevo appena iniziato la convivenza con il mio ragazzo. Mentre ascoltavo “Have yourself a merry little Christmas” mi è arrivato uno dei più bei messaggi che abbia mai ricevuto. Da un’amica, erano gli auguri più sinceri per il nuovo inizio, per la scrittura di questo nuovo capitolo.
Non avrebbe potuto usare parole migliori per me, ma del resto lei lo sapeva. Ricorderò quel momento per sempre.
Addio, caro N70.

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