Me ne vado, me ne vado, me ne vado ad Amsterdam.

Amsterdam, day 1.
“Al contrario, ma ci siamo”.
Partenza dall’aereoporto di Orio al Serio alle 11.10. Dovevamo capire fin dai primi attimi su cosa sarebbe stata improntata la nostra vacanza-cioè i piaceri carnali. Ci accoglie un’apparizione celestiale. Un ragazzo con i capelli lunghi biondi, che sembra uscito da un film sui vighinghi. Di una bellezza praticamente impossibile (anche se le mie compagne, che hanno gusti differenti, non la metterebbero su questo piano).
Arriviamo così ad Eindhoven, puntuali. Cerchiamo la banchina del treno e ci comunicano che dobbiamo prendere un pulman. Scendiamo e ci comunicano l’infausta notizia. La rete ferroviaria per Amsterdam è bloccata causa incidente. Traducendo ci viene detto che:” Dovete prendere un pulman per Tilburg, da lì un treno per Rotterdam e quindi quello per Amsterdam. In questo momento è il modo più veloce per arrivarci.”
E così parte il nostro personalissimo gioco dell’oca olandese. Arriviamo alla benedetta Tilburg (nel viaggio in pulman io ho clamorosamente vinto il gioco sulle canzoncine, cantate magistralmente da Ale) e nel giro di due minuti siamo sul treno per Rotterdam. Questo viaggio ci regala la prima perla di questa vacanza, chiaramente da Serenella:”rotì de porc”, che invece di un insulto significa semplicemente arrosto di maiale.
Col buio arriviamo ad Amsterdam. Ci accoglie con luci e canali. Nonostante la stanchezza, siamo alle 17, la città ci affascina. E’ particolare, con le case storte e i palazzi storici. Ovunque l’ odore che associerò per sempre a questa città. Spero di non dover spiegare quale.
Il giro si fa più lungo, vittime del dedalo di stradine, ma arriviamo all’ hotel. Piccolo ma almeno pulito. Poco dopo usciamo per cena. Troppa attesa all’ Hard rock Cafè ci porta in un ristorante argentino. E da lì, all’ Hill street Blues. Il primo coffee shop della nostra vita.
Dirò solo questo riassumendo. Sono apparse luci abbaglianti e le nostre teste erano su materassini al mare.
Uscendo dal locale attacco al muro la cartina con i nostri nomi, da tradizione. Ho sbagliato verso, però. “Al contrario, ma ci siamo” dico rivolta a Serenella.

Amsterdam, day 2.
“Dislessics have more Fnu”
La sveglia viene caldamente ignorata da tutte. Questo però mi da il tempo di un qualcosa che sarà fondamentale per noi. Faccio un sogno: Mery in atteggiamento intimo, molto intimo, con un personaggio televisivo scoperto recentemente. Senza dire il nome, ha aprtecipato ad uno show finito settimana scorsa. Ah, è un conte.
L’ esserci svegliate tardi, o semplicemente la nostra pigrizia, ci porta a non visitare praticamente nulla. Troviamo un negozio di gadget, dove vendono la fantastica cartolina “dislessics have more fnu”, incredibilmente politiccally uncorrect come tutte le altre al negozio ( esempio “go green, fuck a vegeterian” o “i’m saving up to get my valium”). Visitiamo la chiesa del pappagallo, una delle tante cattoliche nascoste, e vaghiamo per il centro. Vediamo il mercato dei tulipani, i negozi già addobbati per Natale e pranziamo con giganti pancakes.
a questo punto consacriamo la vacanza al tema del mio sogno, visitando il museo del sesso. Eh sì, abbiamo fatto delle fotografie davvero imbarazzanti.
Cena. Decidiamo di mangiare qualcosa in un pub irlandese dove Serenella sfoggia nuovamente il suo inglese traducendo alla perfezione “french fries”. Ordiniamo patatine e nachos, che da noi sono solo snack. Ci servono piatti enormi, il mio pieno di salse da far star male.
La sera ci riserva però altre sorprese. Ci meravigliamo davanti agli aggeggi extracolorati dei sexy shop. E poi… “visitiamo” la Vie en Prost, uno strip club. Lascio a voi immaginare se per uomini o per donne…
La serata finisce al Baba, altro coffee shop. Lì mi rendo conto che qualsiasi cosa si dice ad un amico può ferire, se fraintesa. L’unico modo per uscirne è provare a chiarirsi, ma molto meggio dirsi due cazzate subito dopo. Perchè è così che fanno gli amici veri. E così, di nuovo hotel.


Stay tuned, mancano gli ultimi due giorni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...