Se sono nervosa, portatemi un Winchester.

Molte persone, se gli dici Winchester, pensano a un bel fucile. E che pensandoci, visto il periodo soprattutto contro certi personaggi, è assolutamente azzeccato. Se invece dici Wincherster a me, io non penso a una sola cosa. Sono due, e non sono cose. Sono fratelli, cacciatori di demoni, due dei personaggi che più in assoluto sono diventati praticamente parte della mia famiglia.
Mercoledì 3 ottobre è iniziata l’ Ottava stagione di Supernatural. Sam e Dean sono tornati, grazie al cielo. Sentire la famossissima battuta “family business” con l’ Impala che corre come sfondo mi ha fatta calmare. Il sapere che ancora per un anno abbiamo un nuovo pezzo di storia da scoprire mi ha tranquillizzata. Sinceramente non conosco quasi nessuno che impazzisce così come me per una storia- perchè il telefilm è solo il mezzo con cui viene raccontata.
Giovedì dicevo a tutti i miei colleghi:” mah sì, va tutto bene, tanto stasera vedo Supernatural!” e vedevo sguardi basiti, considerando soprattutto che la gran parte di loro lo conoscono solo perchè ne parlo io.
Ma che ci posso fare? Mi sono innamorata di questi due ragazzi dal primo minuto del secondo episodio- gravissimo da parte mia mi ero persa il pilot, che ho dovuto recuperare.
Quando ho iniziato ad immaginarmi i personaggi in varie situazioni, ad inventarmi nuove storie sui fratelli Winchester ho capito che quella storia era divenatata un pezzo della mia testa.
Come posso non gioire quando c’ è una nuova puntata? La mia mente torna ad animarsi e a reagire, a darmi nuovi spunti. E questo mi da serenità, è davvero un sedativo.
So che è difficile da comprendere per chi non prova una cosa del genere, ma io sono fatta così. Le storie e i personaggi che incontro per me hanno forma e spessore.
Sicuramente a molte persone sembro fissata. Del resto lo sono, ma preferisco mille volte essere fissata con Sam e Dean che pensare che il massimo della televisione siano i tronisti e le partite di calcio.
Per chi è geloso invece, dico solo una cosa. Non ho mai scritto una storia con Sam e Dean. E senza dubbio, con buona pace sua, non penso a Dean quando ascolto “Love me tender”.

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